Altri Contributi

Contributi figurativi e volontari

Contributi figurativi

Sono i contributi spettanti al lavoratore per i periodi nel quale non si è prestata l'attività lavorativa e di conseguenza non c'è stato il versamento degli oneri assicurativi.

Vengono riconosciuti per gli intervalli di astensione della normale attività, per motivi che si ritengono meritevoli di tutela.

Essi sono aspettative per cariche politico-sindacali, calamità naturali, cassa integrazione, disoccupazione indennizzata, maternità, mobilità, periodi di malattia o infortunio, persecuzione per motivi politici o razziali, servizio militare o civile, tubercolosi.

Sono eguagliati ai contributi obbligatori versati dai dipendenti, cioè servono per il raggiungimento del diritto alla pensione e per calcolarne l'importo.

Il limite massimo fissato è di 5 anni di contributi figurativi versati per tutto il corso della vita assicurativa.

Soltanto per conseguire la pensione di anzianità, cioè i 40 anni di contributi, non sono compresi i periodi di malattia e i periodi durante i quali è stata riscossa l'indennità di disoccupazione.

Contributi volontari

I lavoratori dipendenti che interrompono l'attività lavorativa possono richiedere all'INPS  l'autorizzazione a proseguire volontariamente il versamento dei contributi, per raggiungere il diritto alla pensione o semplicemente per aumentarne l'importo.

Possono effettuare versamenti volontari anche i lavoratori iscritti ai Fondi speciali di previdenza e alla gestione Separata (lavoratori parasubordinati).

Anche i lavoratori autonomi che cessano la loro attività, possono proseguire spontaneamente la contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentarne l' importo.