I Contributi

I contributi previdenziali e assistenziali

Tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti sono obbligati a versare i contributi di tipo previdenziale.

Lavoratori Dipendenti

I contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti sono obbligatori e vengono versati in parte dal datore di lavoro, con trattenuta dalla busta paga, e in parte dal lavoratore, che effettuerà il versamento mensilmente compilando il modulo F24.

Il datore di lavoro è quindi il responsabile del pagamento di entrambe le quote a carico, e sul lavoratore esercita il diritto di rivalsa trattenendo le sue quote dalla retribuzione.

Lavoratori Artigiani e Commercianti

I contributi previdenziali vengono versati da parte di artigiani e commercianti titolari di un'attività e i loro familiari collaboratori.

La base imponibile sul quale si calcolano i contributi da versare è rappresentato dal reddito d'impresa, e visto che non è possibile conoscere in anticipo il reddito dell'anno corrente, il versamento viene fatto sulla base del reddito d'impresa dell'anno precedente.

L'anno successivo verrà effettuato il conguaglio tra l'importo versato come acconto e quelli da versare in basa al reddito effettivamente prodotto.

Il contributo è dovuto entro un limite minimo e uno massimo; se il reddito è inferiore al minimale previsto, il calcolo si basa sul limite minimo e se il reddito supera il massimale, non è previsto il contributo.

Le aliquote per determinare l'importo contributivo variano a seconda della fascia di reddito.

Lavoratori Autonomi Agricoli

Sono definiti lavoratori autonomi agricoli i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri, e gli imprenditori agricoli professionali.

L'importo dei contributi da versare viene calcolato sulla base del reddito agrario, suddiviso dalla legge in quattro fasce, e sulle giornate lavorative.

Per il calcolo della base imponibile si moltiplicano le giornate lavorative per il reddito convenzionale fissato dal decreto ministeriale, che varia ogni anno (per l'anno 2009 è di ? 48,98).

A questo punto, una volta determinato il reddito si applicano le seguenti aliquote:

  • 20,30% (ridotta al 17,80% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per la generalità delle imprese;
  • 17,30% (ridotta al 12,80% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per le imprese ubicate nei territori montani o nelle zone svantaggiate

alle quali si aggiungono:

  • 0,60 euro a giornata (nel limite massimo di 156 giornate annue) come contributo addizionale
  • 7,49 euro annui come contributo dovuto per l'indennità di maternità
  • 768,50 euro annui (ridotti a 532,18 euro per le aziende situate nei territori montani e nelle zone agricole svantaggiate) come contributo dovuto per l' Assicurazione infortuni sul lavoro e malattie professionali (INAIL).

I contributi vanno versati in quattro rate, alle seguenti scadenze: 16 Luglio, 16 Settembre, 16 Novembre e 16 Gennaio dell'anno successivo.

Nel settore agricolo si versano in modo unificato i contributi previdenziali ed assistenziali, attraverso il modello F24  spedito dall'INPS.